La vita in una radio non è mai silenziosa.
Anche quando il microfono è spento… qualcosa parla.
È fatta di attese, di orologi che non segnano il tempo ma le emozioni.
Di cuffie appoggiate al collo come fossero una seconda pelle.
Di vinili che girano… e storie che restano.
La vita in una radio è strana:
fuori il mondo corre, dentro si ferma.
C’è chi entra con una scaletta…
e poi parla con il cuore.
C’è chi accende un microfono…
e senza saperlo accende qualcuno dall’altra parte.
Non è solo musica.
Non è solo voce.
È compagnia.
È presenza.
È quel filo invisibile che lega due solitudini e le fa sentire meno sole.
E poi c’è la notte…
la vera casa della radio.
Quando tutto si abbassa,
quando le luci si fanno più morbide,
quando le parole pesano di più…
e diventano vere.
La vita in una radio non è un lavoro.
È un modo di stare al mondo.
E chi ci è entrato davvero…
non ne esce più.


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